L’ultima di Meloni: “Il coprifuoco allontana i turisti” (guarda un po’…)

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di G.G., #Politica

Eccola la leader di Fratelli d’Italia baciata dalla popolarità dell’intenzione di voto (che non è il voto reale) e dall’avere la sua faccia sulla copertina di un libro Rizzoli – lancio degno di una star e attacco simil-squadristaverbale a coloro che con pieno diritto decidono di non venderlo – decide di dire la sua sul “coprifuoco” e sui “turisti”.

Certo è che se mia madre fumasse sarebbe un treno, per dirla col più semplice dei sillogismi, ma da qui a dire che una frase come “Il coprifuoco è una cosa totalmente inutile e allontana i turisti” ce ne passa. Certo, dirlo è molto divertente e porta consensi nei sondaggi (che non sono il voto reale): certo sarebbe più credibile dire che l’alto rischio di essere pestati per essere una coppia dello stesso sesso è qualcosa che potenzialmente potrebbe allontanare i turisti; certo sarebbe più credibile dire che l’alto rischio di essere violentate per essere donne è qualcosa che potenzialmente potrebbe allontanare le turiste; certo sarebbe addirittura più credibile dire che i turisti non li allontana il coprifuoco, ma il Covid dal momento che nessuno in Europa ancora viaggia, e dalle altre parti del mondo all’Italia si arriva in barca o barconi, per la gioia dei giudici e la propaganda dei politici. Ma non sarebbe utile al fine delle intenzioni di voto (non dei voti reali).

Meloni deve spingere le copie e i sondaggi, così, non contenta di essersi scritta una storiella sull’aborto che risale al 1976, quando l’aborto in Italia era illegale, torna sulla questione coprifuoco e picchia duro: “In uno Stato democratico le istituzioni non possono dirti quando puoi uscire di casa”.

La signora è una convinta delle sue opinioni. Per questo le lancia a 200 decibel di potenza. Così le sfugge, quando si è tutte una convinzione succede spesso, che sono gli stati illiberali come quello che sta costruendo pezzo per pezzo il suo sodale politico europeo Orbán, in l’Ungheria, i regimi o governi che dir si voglia, che ordinano ai loro cittadini cosa fare, come farlo, quando farlo e addirittura quali giornali leggere – quelli filogovernativi, essendo quelli d’opposizione quasi tutti chiusi e troppi giornalisti messi a tacere.

L’Ungheria, va ricordato, è inoltre quel paese che rifiutò di sottoscrivere la convenzione di Istanbul sui diritti delle donne. Meloni è un po’ confusa su ciò che determina la democrazia di un paese. Se la predisposizione democratica dipendesse dal dimmi con chi ti fotografano e ti dirò chi sei Meloni dovrebbe rifarsi il look.

 

(19 maggio 2021)

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