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Uno striscione con la scritta “No gender nelle scuole”, è stato esposto alcune notti fa sulla cancellata all’ingresso della scuola secondaria di primo grado di Casalgrande, in via Gramsci. Lo striscione è stato rimosso poco prima dell’ingresso degli studenti.
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Si tratta, evidentemente, della solita boutade ad opera di qualche fanatico di estrema destra che, non avendo nulla da fare in un luogo dove da fare non c’è nulla, se la prende con un termine del quale conosce a malapena il significato, sobillato dalle forze reazionarie che stanno alla base di troppe delle liste civiche arrivate al potere in Italia nelle ultime tornate elettorali. Le parole sdegnate di un parlamentare PD erano già vecchie prima di essere inviate agli organi di stampa.
Il suo “spero che tale gesto trovi una condanna unanime a partire dall’Amministrazione Comunale”, è lanciato al vento, perché per condannare la parola gender o l’uso che se ne fa tocca conoscerne il significato. Impresa che ci sembra lontana dalla portata del panorama politico casalgrandese attuale e da certi catto-integralismi che ne popolano la giunta.
(20 settembre 2020)
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