di G.G.
Le insinuazioni su Ilaria Salis (e non ne parleremo piĂą fino a soluzione della questione) non sono solo volgari e false, smentite persino dai giudici, ma raccontano a quale punto di disperazione questa classe politica legata soltanto al proprio ombelico, senza nessun valore nĂ© progetto, è riuscita a ridursi e quanto muoia dalla voglia di trascinare con sĂ© un intero paese – che siccome c’è cascato fino ad oggi dovrebbe continuare a cascarci – in nome della perpetuazione della propria specie.
Ricordate i siti nucleari che Trump aveva distrutto in Iran? Ora dice che Tehran deve chiuderli tutti e tre
Ricorderete che soltanto pochi mesi fa Trump aveva dichiarato, dopo un bombardamento-lampo dell'Iran, di avere distrutto i tre principali siti nucleari... →
Le dichiarazioni del ministro del Tutto su Ilaria Salis, le sue insinuazioni sul mestiere che la donna dovrebbe non fare se condannata (e secondo lui) e sull’assalto che Salis avrebbe perpetrato a un chiosco della Lega (con i giudici che dicono il contrario, la donna fu assolta) e mentre il padre di Salis annuncia querela contro il Ministro giĂ sotto processo per le note questioni legate ai migranti, abbiamo assistito all’ennesimo sproloquio dentro il consueto regime del dico non dico affermo e smentisco nello stesso tempo che non dice nulla della politica, ma dice molto del politico.
Non possono nemmeno essere definiti di destra anche se dentro quella coalizioni si sono rifugiati per essere fatti a pezzi alle prossime europee (se Meloni dovesse candidarsi come capolista li ridurrà ai minimi termini) e forse è troppo tardi persino per definirli politici: incapaci, travestiti da odiatori per convenienza, di agire per il bene del paese e degli italiani e con una strategia che li allontani più di qualche centimetro dal proprio ombelico. Attenti solo al voto in più in nome del quale dicono qualsiasi cosa.
Il punto non è “ma chi ha scritto quest’articolo”, piuttosto il non saper resistere al commentare con livore fomentando intolleranza
Il riferimento è alla notizia dell'inizio del Ramadan da noi pubblicata sul nostro quotidiano Scandianonotizie.it, e distribuita come... →
(1 febbraio 2024)
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