PubblicitàErickson 2023
PubblicitàLenovo
HomeCopertina Reggio EmiliaA Correggio terrore e machete nelle notti di festa: incastrato dal braccialetto...

A Correggio terrore e machete nelle notti di festa: incastrato dal braccialetto elettronico

Pubblicità
GAIAITALIA.COM REGGIO EMILIA NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

Una scia di violenza quella tracciata da un uomo che, in occasione delle scorse festività natalizie e di fine anno, ha seminato il panico tra le strade di Correggio. Colpi messi a segno con estrema spregiudicatezza, agendo nel cuore della notte all’interno di abitazioni private o in pieno centro cittadino, sempre armato di un machete e pronto a colpire chiunque cercasse di opporsi. Una serie di episodi brutali, iniziati proprio la notte della Vigilia di Natale e proseguiti fino ai primi giorni di gennaio, che hanno visto come bersaglio principale due giovani connazionali dell’aggressore, rapinati, inseguiti e minacciati ripetutamente con frasi agghiaccianti come “stasera uno di noi due morirà”. Le indagini, condotte con determinazione dai Carabinieri della stazione di Correggio (RE) e coordinate dalla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, hanno permesso di squarciare il velo di terrore imposto alla comunità, portando alla luce una realtà di violenza persistente e gratuita.

Il presunto responsabile identificato in un 28enne residente a Correggio è stato quindi denunciato alla Procura reggiana che, alla luce dei gravi fatti e condividendo le risultanze investigative dei Carabinieri della stazione di Correggio ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale, l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dell’uomo in quanto ritenuto presunto responsabile dei reati di rapina aggravata e porto abusivo di armi. Provvedimento di natura cautelare già eseguito.

Consiglio Comunale: approvata la proposta di trasformazione Ater da Associazione a Fondazione
Ti potrebbe interessare:

Consiglio Comunale: approvata la proposta di trasformazione Ater da Associazione a Fondazione

Leggi l'articolo →

L’escalation criminale ebbe il suo inizio più violento alle 02:45 della notte del 24 dicembre 2025 con l’indagato che si sarebbe introdotto, forzando la porta della canonica della chiesa di San Paolo, nella frazione di Canolo, dove le vittime erano domiciliate. Una volta all’interno della camera da letto, armato di machete, ha minacciato i due giovani per farsi consegnare il denaro. Durante l’azione, l’aggressore ha sferrato un colpo di machete verso una delle vittime, che è riuscita a salvarsi solo parzialmente facendo scudo con il braccio davanti alla porta della stanza. Il malvivente si è poi dileguato con 200 euro e un telefono cellulare. Il secondo episodio si è verificato il 27 dicembre 2025 in via Circondaria del comune di Correggio. In questa occasione, l’aggressore ha tentato di investire una delle vittime con un’auto scura per poi scendere dal mezzo impugnando nuovamente il machete prelevato dal bagagliaio. La vittima è riuscita a scampare all’aggressione solo rifugiandosi tempestivamente all’interno di un bar locale. L’ultimo atto di questa serie di reati è avvenuto il 9 gennaio 2026 in via Repubblica. L’indagato avrebbe intercettato una delle vittime mostrandole il machete nascosto sotto la giacca e utilizzando uno spray al peperoncino per stordirla. Dopo aver colpito il giovane con pugni e gomitate, gli ha sottratto il portafoglio, le chiavi di casa e persino il giubbotto che indossava.

A incastrare definitivamente il presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine e riconosciuto alle vittime, è stata la tecnologia. L’uomo era infatti già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie con l’obbligo del braccialetto elettronico per un altro procedimento. Il monitoraggio GPS della Centrale Operativa ha confermato la sua esatta presenza presso la canonica di Canolo proprio negli orari della rapina di Natale, fornendo una prova inconfutabile agli inquirenti. Sulla base dei gravi indizi raccolti e ravvisando un’elevata pericolosità sociale e il rischio di reiterazione, il GIP del Tribunale di Reggio Emilia accogliendo le richieste della Procura reggiana ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato notificato dai Carabinieri di Correggio presso la casa circondariale di Reggio Emilia, dove l’uomo si trovava già ristretto per altri fatti.

 

La cafoneria del Presidente di seggio
Ti potrebbe interessare:

La cafoneria del Presidente di seggio

Leggi l'articolo →

 

(21 aprile 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 



Reggio nell'Emilia
pioggia leggera
12.4 ° C
12.9 °
12 °
96 %
2.4kmh
100 %
Mar
18 °
Mer
16 °
Gio
19 °
Ven
22 °
Sab
23 °
Pubblicità